Engagement

“Lisa and Ege first met in 2016 after they moved to Ravenna to attend different international master’s degrees at the University of Bologna. They became friend but in March of 2018, their relationship developed from friendship into love. After 6 months of traveling throught Italy and Turkey, Ege proposed to Lisa in front of their favorite place in Ravenna, the Basilica di San Vitale.”


Questa è la storia di Lisa e di Ege, 25 anni lei e 26 lui, americana lei e turco lui, si sono conosciuti a Ravenna dove si erano temporaneamente trasferiti per frequentare l’università, tra i due è nata una bella amicizia che si è poi trasformata in una splendida storia d’amore.

Hanno viaggiato tra Italia e Turchia e mentre visitavano posti nuovi, il loro amore cresceva ed anche la loro conoscenza, così in settembre 2018, davanti al loro luogo preferito di Ravenna, la Basilica di San Vitale, Ege le ha proposto di sposarsi regalandole uno splendido anello di fidanzamento.

Ora Lisa, ha finito i suoi studi in Italia ed è quindi rientrata in America dove aspetterà Ege, che sta finendo di studiare a Ravenna, per convolare a nozze la prossima estate.

E’ stata per me una bellissima esperienza poter fotografare questo momento di gioia e amore di questi due ragazzi che il destino ha voluto si incontrassero, vedere i loro occhi brillare ed i loro sorrisi sono stati una conferma del grande sentimento che provano uno per l’altra.

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Abito da sposa

Lo sapevate che l’abito da sposa non è sempre stato bianco?

Infatti nel medioevo le spose indossavano abiti colorati e preziosi, e più erano colorati e sfarzosi più dimostravano la loro ricchezza; la prima sposa ad indossare l’abito bianco fu Filippa d’Inghilterra nel 1406, in seguito, ma solo nel 1840 fu la regina Vittoria ad indossare l’abito nuziale bianco, si dice che sia stata proprio lei a lanciare questa moda.

Oggi alcune donne scelgono ancora l’abito bianco con la convinzione che questo colore sia simbolo di candore e verginità, in realtà è l’azzurro ad essere sinonimo di purezza perché era il colore del velo di Maria.

Rimane comunque oggi tradizione indossare l’abito bianco anche se alcune ragazze scelgono abiti colorati.

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Il velo nuziale

Sapete perché è usanza indossare il velo nuziale?

Ai tempi dei romani i matrimoni erano spesso concordati tra le famiglie per motivi politici o di interesse, i due sposi non si incontravano fino al giorno delle nozze, per fare in modo che lo sposo non interrompesse il rito nuziale scorgendo il reale aspetto, la sposa doveva indossare il velo fino alla fine della cerimonia.

In alcune regioni, ancora oggi, il velo si tramanda di generazione in generazione

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Il Bouquet

Il bouquet, accessorio che a mio parere non dovrebbe mai mancare il giorno delle nozze, ha origini che risalgono al mondo arabo, ma partiamo da qualche secolo prima…

 

In epoca pre-cristiana le ragazze si recavano all’altare con ramoscelli di mirto o rosmarino, queste piante erano considerate di buon auspicio, simbolo di fecondità e fedeltà; nel medioevo invece le spose al posto di erbe e fiori avevano ago e filo per simboleggiare il loro lavoro futuro di moglie casalinga.

Arriviamo quindi al mondo arabo, le spose indossavano sul capo corone di fiori di arancio, come simbolo di purezza per le giovani spose, per questo, nel 1400, con le invasioni arabe, divenne usanza anche per le donne italiane; nel corso degli anni la corona di fiori si è trasformata in mazzettini, fino ad arrivare al bouquet di oggi.

 

La tradizione dice che il bouquet sia l’ultimo omaggio dello sposo per la sposa, per chiudere il ciclo del fidanzamento ed iniziare la nuova vita insieme da sposati, per questo motivo la mattina del matrimonio lo sposo dovrebbe fare recapitare alla futura sposa, attraverso la fiorista o il testimone dello sposo, il bouquet che sarà comunque scelto dalla sposa in modo da essere in armonia con l’abito e le decorazioni scelte per la cerimonia

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Perchè si lancia il riso alla fine della cerimonia?

L’usanza del lancio del riso risale ad un’antica leggenda cinese.
Un giorno un genio buono impietosito dalla carestia che affliggeva i contadini, si strappò i denti e li lanciò in una palude dalla quale nacquero molte piantine di riso che sfamarono l’intera popolazione. Da allora la pianta del riso divenne simbolo di abbondanza, quindi lanciare riso sugli sposi è diventato simbolo di prosperità e abbondanza, per augurare loro un futuro di felicità e soddisfazioni.


Ma ci sono altre leggende dalla quale si dice anche che arrivi questa usanza, infatti alcuni credono che risalga all’epoca romana quando per tradizione lanciavano il grano sugli sposi come augurio di fertilità, il grano venne poi sostituito dal riso perchè era più reperibile; altri ancora raccontano che nasca da un rito greco, facevano piovere sulla coppia dolci, probabilmente proprio per questo, anche adesso, al riso vengono aggiunti i confetti.


Oggi, per motivo di divieti imposti dai municipi o dalle chiese, vengono scelti anche petali colorati, coriandoli o bolle di sapone.

Il lancio del riso è sicuramente uno dei momenti più divertenti, forse un po’ meno per gli sposi che vengono spesso inondati e si ritroveranno chicchi di riso sparsi ovunque!!

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